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Autismo e problemi di udito: esiste un collegamento?

I numeri dell’autismo e dell’ipoacusia infantile

Le ultime stime dell’Osservatorio Nazionale Autismo (2019) dichiarano che circa 1 bambino su 77 soffre di autismo. Questi dati sono purtroppo in crescita rispetto agli anni scorsi. Probabilmente, ciò è dovuto anche alla maggiore consapevolezza del problema rispetto al passato e alle tecniche di diagnosi precoce, che abbassano la soglia per la diagnosi anche entro i 30 mesi di vita del bambino. Tuttavia, i numeri restano alti.
Per quanto riguarda l’ipoacusia infantile, l’Ospedale Bambin Gesù di Roma ha stimato che 1 bambino su 1000 soffre di gravi forme di ipoacusia. Le cause possono essere legate a predisposizioni genetiche, a complicazioni durante il parto, o malattie e infezioni sopraggiunte nei primi mesi di vita.

Il bambino non risponde quando viene chiamato
Quello che spinge la maggior parte dei genitori a domandarsi se il proprio figlio può soffrire di autismo e problemi di udito è il fatto che il bambino non si giri quando viene chiamato e non risponda agli stimoli sonori. Tuttavia, questo comportamento non necessariamente è indice di entrambe le patrologie. Può essere legato sia a problemi strettamente uditivi (e allora si può intervenire con degli apparecchi acustici) sia ad una forma di autismo. Ma raramente le due patologie, autismo e problemi di udito, coincidono nello stesso bambino. E quando succede le due cose non sono strettamente collegate fra loro.
Nei bambini autistici, il danno al sistema uditivo è quasi sempre di tipo neurosensoriale retrococleare e riguarda le vie nervose centrali, non l’apparato trasmissivo. Le vie nervose sono responsabili anche di altre abilità percettive fondamentali per la comunicazione.
A livello strettamente uditivo, le vie nervose hanno il compito di trasmettere al cervello i suoni captati dall’orecchio medio e trasformati dalla coclea in impulsi elettromagnetici. A livello percettivo invece le vie nervose fanno sì che il bambino:
• si giri quando viene chiamato (coordinazione sensomotoria)
• isoli i rumori ambientali e si concentri sulla voce che parla (separazione figura-sfondo)
• riconosca il significato di una parola anche se pronunciata da voci diverse (costanza della forma)

Autismo e problemi di udito: cosa fare
Pertanto un bambino che non si gira quando viene chiamato non soffre necessariamente di problemi di udito, ma può essere carente in coordinazione sensomotoria e in altre abilità percettive da definirsi più centrali che periferiche.
È importante dunque riuscire a capire in tempi brevi se il bambino non risponde per problemi di autismo o per problemi di udito. A livello clinico è abbastanza facile distinguere fra le due problematiche.
Già da una prima visita si riesce a capire se il bambino ha problemi di udito o di autismo. Nel secondo caso, una visita strumentale per il controllo dell’udito non è certo dannosa, ma passa di sicuro in secondo piano rispetto all’elaborazione di un percorso clinico e psicologico a supporto del bambino e della famiglia.

 

Fonte: https://www.specialistidelludito.it/problemi-di-udito/autismo-e-problemi-di-udito/

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