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La pulizia dell’orecchio

La corretta pulizia delle orecchie è indispensabile per minimizzare il rischio d’infezione e prevenire la comparsa di tappi di cerume. Come sappiamo, le orecchie sono organi sensoriali estremamente fragili, di conseguenza richiedono una pulizia delicata ma nel contempo adeguata ed efficace, soprattutto da persone il cui udito può essere alterato o compromesso.

La pulizia alle orecchie non dev’essere intesa come una completa rimozione della sostanza ceruminosa: infatti, una giusta quantità di cerume è indispensabile per proteggere l’orecchio da particelle dannose e per mantenere una certa umidità, indispensabile per evitare l’essiccamento della cute.
Quanto detto non significa che non si debba prestare cura all’igiene delle orecchie, piuttosto la pulizia degli organi uditivi è corretta quando viene eseguita con diligenza ed attenzione.

Corretta pulizia delle orecchie

La pulizia delle orecchie consiste in una serie di trattamenti volti a facilitare l’espulsione di accumuli di cerume dall’interno verso l’esterno del padiglione auricolare. Di seguito, sono elencati i metodi più utilizzati per la pulizia delle orecchie.

Irrigazione o lavaggio

Dopo aver ammorbidito il cerume con gocce emollienti specifiche, è possibile procedere con un trattamento molto utilizzato per la pulizia dell’orecchio: l’irrigazione (altrimenti detta lavaggio).
Come eseguire questa metodica?

  • Riempire una siringa (a cui è stato rimosso l’ago) con acqua tiepida (37-38°C)
  • Tirare leggermente l’orecchio verso l’alto per facilitare l’entrata dell’acqua nel canale auricolare
  • Dirigere l’ugello della siringa piena d’acqua leggermente verso l’alto, in direzione del canale auricolare, per facilitare la successiva fuoriuscita del cerume
  • Spruzzare l’acqua
  • Inclinare leggermente la testa per favorire la fuoriuscita di acqua e particelle ceruminose

Quest’operazione può essere ripetuta più volte.

        Accorgimenti

  1. Nonostante il lavaggio del cerume sia una manovra piuttosto semplice, è necessario prestare attenzione durante l’esecuzione, considerati i rischi di rompere la membrana timpanica o lacerare la cute del canale uditivo.
  2. Utilizzare acqua tiepida per la corretta pulizia dell’orecchio: l’utilizzo di un’acqua troppo fredda o eccessivamente calda rispetto la temperatura corporea può provocare vertigini
  3. Non praticare il lavaggio dell’orecchio in caso di otite o perforazione del timpano: un atteggiamento simile può creare forti dolori e vertigini.
  4. Il getto d’acqua utilizzato per rimuovere il cerume dovrebbe essere spruzzato più delicatamente nei bambini.
  5. Interrompere improvvisamente la procedura nel caso il paziente, durante l’irrigazione, lamentasse forti vertigini, nausea o dolore intenso.

Aspirazione del cerume

Anche l’aspirazione del cerume rientra nella lista dei trattamenti utili per la pulizia delle orecchie. Questa metodica consiste nella letterale aspirazione del cerume mediante un apposita cannula collegata ad un congegno d’aspirazione. L’operazione dev’essere eseguita da un esperto in materia: si tratta di una pratica anch’essa molto comune, generalmente utilizzata in caso di controindicazioni all’irrigazione auricolare.

Coni di cera o candele

Dubbia l’efficacia e l’utilità dei coni di cera per la corretta pulizia delle orecchie: si tratta di particolari coni di tela cerata che, posti direttamente nella cavità auricolare, rimuovono il cerume attraverso una sorta di “effetto camino”, dopo averli accesi come una candela.
I coni di cera, dalla lunghezza di circa 20 cm, sono dotati di due estremità aperte:

  1. L’estremità più stretta va collocata direttamente nella conca del padiglione auricolare, dopo aver inclinato lateralmente il capo su una superficie rigida (preferibilmente). In genere, questa estremità termina con una sorta di piattino, per proteggere la pelle dalla caduta di eventuali residui di cera calda.
  2. L’estremità più ampia va accesa come una candela. Il calore liberato dalla combustione del cono cerato ammorbidisce il cerume, originando contemporaneamente una depressione all’interno dell’orecchio: così facendo, il contenuto dell’orecchio viene aspirato verso l’esterno.
  3. Per spegnere la fiamma, rimuovere delicatamente il cono, ed immergervi la candela in un bicchiere d’acqua.

L’utilizzo dei coni di cera per la pulizia delle orecchie è poco affidabile: il meccanismo “pulente” delle candele non è chiarito e la classe medica si mostra contraria e diffidente all’utilizzo di questa pratica. Il rischio più importante derivato da questa metodica è che i residui di candela si depositino direttamente nel canale auricolare, creando un vero e proprio tappo di cera, molto più ostico da rimuovere rispetto al tappo di cerume. Da non dimenticare, inoltre, il rischio di lesioni cutanee da scottatura.

 – Bastoncini di cotone

Si raccomanda di NON utilizzare i bastoncini ricoperti di cotone (i cosiddetti cotton fioc) per pulire le orecchie: la pressione del bastoncino esercitata con le spinte “meccaniche” può addirittura aggravare la condizione preesistente, favorendo l’accumulo di cerume piuttosto che la sua rimozione. Un simile comportamento, infatti, tende a compattare il cerume, dunque formare un tappo.
Oltre a quanto descritto, la “pulizia” delle orecchie con i bastoncini di cotone può lesionare la cute di rivestimento del canale uditivo – già di per sé estremamente fragile – dunque favorire l’attecchimento da parte di batteri e particelle dannose. I tamponi di cotone dovrebbero essere utilizzati esclusivamente per la pulizia dell’orecchio esterno.

Rischi

La noncuranza dell’igiene delle orecchie può gravare pesantemente sulla salute di questi organi importantissimi. Infatti, l’accumulo di cerume può causare problematiche di gravità variabile, tra cui l’ostruzione fisica del canale auricolare che si ripercuote negativamente sulla capacità uditiva. Maggiore imputato è il tappo di cerume che, come sappiamo, è responsabile di una serie di problematiche:

  • Male alle orecchie
  • Percezione di suoni “ovattati”
  • Progressiva perdita dell’udito e ipoacusia
  • Il rischio di infezione tra il “tappo” e la membrana timpanica
  • Rimbombo della propria voce
  • Sensazione di pienezza auricolare
  • Vertigini e sensazione d’instabilità (sintomi simili, anche se più leggeri, della labirintite)

Da non dimenticare, tuttavia, che la scorretta pulizia delle orecchie aumenta il rischio d’infezione locale, dunque otite e stenosi infiammatoria del canale uditivo esterno. Per preservare la perfetta capacità uditiva, è dunque indispensabile dedicare regolarmente alcuni minuti del proprio tempo alla pulizia delle orecchie.

 

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